La più bella tra i due fiumi

Teramo-Duomo-cattedrale

Una delle prime cose che impari alla scuola elementare è che un tempo, tantissimi anni fa sorgeva tra due fiumi la Mesopotamia. Dopo un po’ apprenderai che anche la tua piccola città si culla fra due torrenti. Una volta che avrai individuato dove l’urbe si collochi geograficamente ti insegnano che a Teramo, più esattamente nel Centro Storico, dove scavi scavi “qualcosa di antico ci trovi!”

Ecco la mia città in poche righe. Poche e significative. Un piccolo territorio sorto e ricostruito su infiniti strati di storia, arte e cultura.

Eppure.

A volte, Teramum, pare essere dimenticata. Per meglio dire, si tira avanti come si può con l’entusiasmo di un bambino, che ha finalmente scoperto che Babbo Natale non esiste. Per cui, si cammina per le vie del Centro senza alzare lo sguardo, dimenticando che si stanno posando i piedi su un pavimento pieno di storia. Siamo abituati, per esempio, a sederci sugli scalini del Duomo senza nemmeno sapere quale valore artistico abbia quella cattedrale. Le piccole e grandi vie popolate dai commercianti, dai piccoli artigiani che cercano di tenere un po’ viva la fiamma di una passeggiata spensierata, serrande aperte, chiuse e socchiuse.


Ma è così triste la realtà?

No, assolutamente no. È ora, però, di ritrovare un profondo senso di identità, di appartenenza. La città vive di persone, di un’anima costituita da una collettività forte e coesa. Promuovere il territorio in cui si vive vuol dire vivere e far rivivere ogni angolo cittadino. Dare la possibilità di sentire sulla propria pelle una ventata di aria fresca a chi viene per la prima volta a visitare il nostro Centro Artistico-Culturale. Ognuno può abbellire strade, palazzi, negozi, persino la pioggia può apparire bella in Centro Storico. Siamo in piena estate, fra poco tornerà settembre che riaccenderà i motori della società. Con le scuole che si riaprono, i negozi che cambiano stagione, con alcuni che già penseranno a Natale, possiamo fare qualcosa di più, qualcosa di diverso. Magari tornando a frequentare un po’ di più il nostro museo a cielo aperto, oppure cercando di parlare un po’ meno male di Teramo e dei teramani stessi, cercando di aiutarsi a vicenda per far nascere qualcosa di finalmente costruttivo. Interamnia, la città tra i due fiumi, è di chi la vive. Come un fiore da curare, ha bisogno di chi se ne prenda cura, tramite progetti e iniziative capaci di riportare allo splendore un territorio che ha ancora tanto da offrire e che tanto può appassionare. Questo articolo non vuole solo tessere la grandezza artistica di una città, bensì vuole pro-muovere, in questo caso online, una rinascita a cui tutti possono/devono partecipare.

Questo sito si chiama SempliceWebsiteTeramo, non solo per localizzare il mio operato, ma anche perché credo che tra questi due fiumi possa rinascere un bellissimo fiore.

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