L’Estro perduto

Figli del tablet, dell’Internet e del superfluo. E pensare che un tempo c’era chi cantava che siamo “Figli delle stelle”. Eppure, in questo simil off-topic sarò molto sincero, la nostra immaginazione è morta.

Sì, e abbiamo schierato in prima linea i bambini armati di smartphone. Ci sono due considerazioni da fare ovvero due modi di vedere la questione molto differenti; c’è chi crede che il digitale possa sostituirsi al genitore e chi, invece, pensa che i bambini possano, anzi, debbano sfruttare al massimo le loro potenzialità alle prese con il 2.0 e superiori. In ogni caso, stiamo tutti sbagliando. I primi perché ovviamente uno schermo non interagisce con il piccolo utente e, questo, provoca un semplice riempimento del nulla nella testa del bimbo. I secondi perché un fanciullo di un’età ricca di tempeste neuronali spegnerà così ogni suo bisogno di creare, inventare qualcosa di nuovo, qualcosa che possa stupire i suoi stessi occhi, qualcosa, che pur essendo uscito dalle sue mani, ha qualcosa di straordinario. Leggevo tempo fa un articolo nel quale si affermava che ai bambini annoiarsi fa bene. Quindi non dobbiamo per forza riempirli di informazioni, soprattutto di contenuti che assorbono passivamente. Farò l’esempio di uno scatolone di cartone. Davanti a questo oggetto il bambino può fare due cose: riempirlo o creare. Ora, a prescindere che il soggetto in questione potrebbe fare entrambe le cose, se decidesse tuttavia di realizzare qualcosa non sarebbe fantastico? Tramutare un oggetto che ha una determinata funzione in qualcosa di nuovo, dando vita ad un nuovo oggetto? Ecco che rinasce l’estro. In fondo è così semplice, anzi non ci stupirebbe affatto se non fosse che oggi, forse, molto probabilmente vedremmo molti più scatoloni riempiti che nuovi giochi. Oggi la fantasia è rara, una perla preziosa. Per quanto anche un sito web, quello di cui tratto nello specifico, possa far parte di un mondo digitalizzato, è costituito da fantasia, da marketing, da tutto ciò che può dare ancora stupore. Ma per inventare, per creare, per regalare emozione, dobbiamo saperci annoiare. Dobbiamo, talvolta, anche chiudere questo post. Buon divertimento…

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